Storia

Nel 1916 Abbondio acquistò una proprietà nel cuore della Pianura Padana e da allora cinque generazioni di Messori vi hanno vissuto e lavorato.

Dapprima orientata verso un’agricoltura classica che comprendeva la produzione di ortaggi, uva, vino e frutta e l’allevamento di animali, con il tempo l’azienda si è concentrata sempre più nella sola coltivazione dei vigneti. Anche le dimensioni dell’azienda nei decenni sono aumentate: la meccanizzazione delle tecniche agricole ha permesso l’efficientamento delle lavorazioni e la conseguente possibilità di lavorare un numero maggiore di appezzamenti.

Le tecniche agronomiche vengono tramandate di padre in figlio: ogni anno, ogni membro della famiglia si occupa di un aspetto dell'attività, mentre tutti partecipano alla vendemmia, insieme ad altri abitanti del paese.

Dopo aver consegnato uve alle cooperative vinicole per un secolo, la Cantina Messori ha raggiunto un punto di svolta quando Elena è subentrata nella direzione all'età di 25 anni. La sua visione è quella di valorizzare il prodotto della sua terra producendo vini da singoli vigneti, con uve raccolte a mano senza compromessi su qualità e autenticità. Oggi Cantina Messori è orgogliosamente indipendente con 26 ettari di vigneti ed è una delle ultime aziende ad essere interamente di proprietà familiare.

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